I feudatari di Mottola dall’XI al XIX secolo

Ultima modifica 5 maggio 2020

Testo di Sergio Natale Maglio - © Tutti i diritti riservati

Il feudo di Mottola fu appannaggio nel corso dei secoli di molte delle importanti casate aristocratiche del mezzogiorno d’Italia, dagli Altavilla ai D’Andrea, dai de’ Tocco ai de’ Balzo Orsini, dai Seripando ai Caetani dell’Aquila d’Aragona, dai Pignatelli ai d’Alagna, dai Caracciolo ai de’ Sangro.
Solo per un quarantennio fu marchesato, a seguito della concessione il 2 luglio 1611, da parte di re Filippo III di Spagna, del titolo nobiliare di Marchese di Mottola a Marco Antonio Caracciolo, appartenente al ramo dei Caracciolo di Cervinara e Santeramo. Quando nel 1653 il successore Francesco Caracciolo cedette al duca di Martina il feudo di Mottola, ai Caracciolo di Martina andarono il feudo e le proprietà ma non il titolo marchesale, che era assolutamente incedibile a terzi, come aveva disposto il re con la sua concessione del 1611; al ramo dei Caracciolo di Cervinara e Santeramo restò quindi il titolo di Marchese di Mottola, assolutamente spoglio di alcuna reale proprietà.
In allegato l’elenco dei feudatari di Mottola, nel corso di novecento anni di storia.

I feudatari di Mottola dall’XI al XX secolo
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