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Vico Ruggi


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Storia di Mottola
VICO RUGGI
 

vico_ruggiVico Ruggi visto da via Mazzini: nei primi decenni dell'800 la purticedd, apertura realizzata nelle fortificazioni medievali della città probabilmente intorno al 1700,  fu murata per timore delle incursioni dei briganti. La cittadina all'epoca era in balia di delinquenti, briganti e comitive di ladroni: omicidi, ricatti ed altri gravissimi eccessi erano all'ordine del giorno.

Una serie di atti amministrativi furono promulgati dalle autorità competenti per cercare di circoscrivere il problema.

Una circolare del 7 ottobre 1809 impartiva disposizioni ai giudici di pace per l'eventuale rientro di briganti nei comuni di appartenenza.

Una riservata dell'intendente di Terra d'Otranto al sindaco di Mottola del 2 febbraio 1810 preannunciava l'arrivo di una “comitiva di briganti†invitandolo ad avvalersi di volontari e soldati per “l'isterminio di tali scelleratiâ€.

Nel 1816 fu affisso in tutti i comuni di Terra d'Otranto un manifesto datato 28 aprile dello stesso anno relativo alla messa al bando di “briganti†e sediziosi con indicazioni della taglia per ognuno di essi.  

Vico Ruggi visto da via Purgatorio: questa stradina interna, dapprima chiusa, fu ricoperta con basolato (attuali chianche) nel 1836, inserita nell'elenco delle strade comunali con delibera del consiglio comunale del 2 gennaio 1885 e omologata a Lecce il 22 gennaio 1885.

 



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