Porta Nuova


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Storia di Mottola
PORTA NUOVA
 

PORTA NUOVALa breve scalinata in prossimità dell'uscita della Porta Nuova o porta "d'abbasso di San Nicola".

L'edificazione della Porta Nuova risale al XII secolo e su cui, a partire dal XIII secolo, venne realizzata una struttura fortificata. Il perimetro dell'antico abitato di Mottola era racchiuso da mura medievali a cui si accedeva attraverso due ingressi principali: la porta di basso detta di San Nicola (nei pressi dell'attuale ed omonimo Largo) e la Porta dell'Annunziata dopo che la Porta Grande di Mezzogiorno (ubicata tra via Mazzini e Corso Umberto), era crollata a causa del terremoto avvenuto nel gennaio del 1818.

Queste porte saranno le uniche due vie di accesso in paese, durante l'attuazione dei cordoni sanitari, per evitare la diffusione, tramite contagio, di malattie infettive.

In occasione del colera del 1837 la commissione sanitaria, attuando il cordone sanitario, stabilì: Alle ore 23 e mezzo di ogni giorno la guardia sarà montata di 20 individui, de' quali due alla locanda di basso alla fontana (zona Madonna delle Grazie in prossimità della omonima cappella di proprietà di LeonardantonioCaramia), due a quella di Francesco Caragnano (ubicata in Piazza), due alla porta dell'Annunziata e propriamente vicino alla Cappella, due alla porta di basso detto di San Nicola, una guardia in pattuglia che custodisca il muro verso oriente ed un'altra che faccia lo stesso verso quello di occidente.

Gli altri dieci individui staranno al corpo di guardia per le mute alle sentinelle e per eseguire quanto potrà venire loro imposto dalle autorità giusta le rispettive loro attribuzioni o dalla deputazione sanitaria o dal deputatodi turno che la rappresenta. 

Alla fine del XVIII secolo il complesso fortificato venne abbattutto e sull'area venne edificato il palazzo che prese il nome dal suo proprietario ovvero il notaio Fanelli.

 


 

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