Articoli

Documento del Consiglio Comunale contro l’attentato terroristico di Parigi

CITTÀ di MOTTOLA
Provincia di Taranto

Presidenza del Consiglio Comunale


Mottola, 16 novembre 2015
Ordine del giorno del consiglio comunale di Mottola contro l’attentato terroristico di Parigi.
Il Consiglio Comunale di Mottola, convocato in sessione straordinaria, approva il seguente ordine del giorno:
Il popolo mottolese resta attonito e turbato dalla lettura dei tragici avvenimenti di natura terroristica che sono accaduti nel territorio francese venerdì scorso.
I vili e sanguinosi attentati indirizzati verso cittadini inermi ed incolpevoli e la ferocia modalità in cui essi si sono svolti non possono che elevare il nostro livello di attenzione nei confronti del fenomeno dell’integralismo islamico che si sta consolidando, attraverso la nascita di un vero e proprio stato, nelle aree mediorientali, già interessati da conflitti di natura etnica e religiosa.
La Francia continua a pagare un alto tributo di sangue e viene sempre più minacciata nella ordinarietà della vita quotidiana, con l’intento di instillare nelle genti il senso della insicurezza e della paura.
Così come facemmo con l’attentato al giornale satirico “Charlie Hebdo”, anche oggi la comunità mottolese, con il presente atto, vuole testimoniare tangibilmente il più fraterno senso di vicinanza e di solidarietà a questo valoroso e coraggioso popolo.
Colpire cittadini inermi, eseguire vere e proprie esecuzioni sommarie, in gran parte ragazzi e ragazze, una di queste, italiana, sono atti inconsulti che non possono avere il pur minimo giustificazionismo e ci riportano ad alcuni momenti bui che l’Europa ha già vissuto nella seconda guerra mondiale. Eravamo convinti, grazie ai movimenti di popolo, che le guerre, gli eccidi e la barbarie in genere fossero state sconfitte. Gli attentati di questi giorni dimostrano che il processo evolutivo della umanità ha da percorrere ancora lunghi e forse interminabili tragitti. Non possiamo però farci prendere da sentimenti di rinuncia e di sfiducia perché ciò consentirebbe all’integralismo islamico di farci sprofondare in un nuovo medioevo, ancor peggiore di quello che abbiamo visto trascorrere.
Il mondo occidentale, direttamente minacciato, deve ritrovare il senso dell’unione nei grandi valori di civiltà, tanto faticosamente raggiunti, e difenderli senza alcun ulteriore indugio.
E’ stata colpita la Francia simbolo e patria dei valori universali di libertà, fratellanza ed eguaglianza sinonimi imprescindibili della nostra democrazia.
Parigi, centro mondiale della tolleranza e dell’ospitalità non doveva essere così ferita e martoriata dal barbaro attentato.
Parigi, la ville lumière per eccellenza, dove nacquero i “lumi”, non può essere spenta.  Hanno bruciato ben 129 lampadine, tante, tantissime, per chi crede nei valori della vita e della sua integrità, ma nessuno potrà mai imporci il “sonno della ragione” perché nel nostro mondo non c’è spazio per i “mostri”.
Ma questi avvenimenti non sono casi isolati ma sono stati anticipati da altri di eguale nefandezza, dagli attentati nella città di Beirut, dal sabotaggio all’aereo russo, partito dall’Egitto, con la devastante immagine dei resti disseminati sul’arido Sinai, dei giovani uccisi ad Ankara mentre festeggiavano in piazza, dalla disgregazione della Libia e della sua divisione tribale, dell’Iraq e della Siria, dal cui territorio è partita un’oceanica massa di cittadini in fuga e che oggi premono alle porte degli stati europei. Il terrorismo si vince andando ad eliminare le origini della sua nascita e contribuire all’affrancamento dalla povertà ridistribuendo una parte della ricchezza che viene prodotta nel mondo.
Non possiamo esimerci di esprimere infine il cordoglio e la vicinanza alle famiglie che sono state direttamente colpite da tale lutto, per la perdita dei loro cari, sottraendoli alla loro affettività. Ed in questo ideale abbraccio vi è tutta la nostra tristezza e la nostra ferma volontà di guardare, nonostante tutto, avanti, nel proseguo del nostro cammino verso la civiltà ed il benessere generalizzato. Da oggi la maggiore difficoltà sarà di ricominciare a vivere e tornare alla normalità dopo la notte dell’orrore.

Documento proposto all’assemblea dal Presidente del Consiglio dr. Carlo De Fiori ed approvato all'unanimità